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SC-SALUTEUMANA Scuola di Scienze della Salute Umana
Home page > Scuola > Newsletter n° 03/15 > Articoli e recensioni > Newsletter N. 01/2014 > La sigaretta elettronica è realmente innocua e sicura per la salute dell’uomo?

“La sigaretta elettronica è realmente innocua e sicura per la salute dell’uomo?” La tecnologia a servizio della salute e della corretta informazione del consumatore: un contributo dal CISM (Centro di servizi di Spettrometria di Massa dell’Università di Firenze, Dipartimento di Scienza della Salute) su cui riflettere.

http://www.stamptoscana.it/articolo/societa/e-cig-meno-nociva-della-bionda-ma-non-innocua


L’ Università si interessa ad un problema che potrebbe essere rilevante per la salute dell’uomo....i cui “vizi”, prima o poi, presentano sempre il conto..


In tempi recenti la sigaretta elettronica (e-cig, electronic cigarette) è stata pubblicizzata e commercializzata a livello mondiale come alternativa alla sigaretta tradizionale. La sigaretta elettronica è un dispositivo che comprende una cartuccia contenente un liquido (e-liquido), un vaporizzatore del liquido e una batteria. Al momento dell’utilizzo, l’accensione della batteria riscalda una resistenza presente nel vaporizzatore dando luogo alla produzione di un vapore (e-vapore). Gli e-liquidi di ricarica della sigaretta elettronica contengono principalmente glicol propilenico, glicerina (o glicerolo), acqua, aromi ed eventualmente nicotina. L’assenza di combustione nella sigaretta elettronica sembrerebbe evitare la produzione di sostanze nocive come avviene nella sigaretta tradizionale. Ad oggi, tuttavia, poco è noto sulla sicurezza della sigaretta elettronica e sull’effettiva assenza di sostanze tossiche negli e-liquidi e nell’e-vapore.


Occorre anche sottolineare come la produzione e la commercializzazione di questi liquidi non sia al momento strettamente regolata, come pure la relativa etichettatura, che prevede ad oggi solo la dichiarazione del contenuto di nicotina. Questo potrebbe, almeno in linea teorica, aprire il mercato a prodotti la cui qualità, sia come materie prime che come prodotto finito, potrebbe non essere adeguata al consumo da parte dell’uomo.


Nel Centro di servizi di Spettrometria di Massa sono stati analizzati cinque e-liquidi di ricarica commerciali e i corrispondenti e-vapori prodotti usando una sigaretta elettronica modello Pulse dotata di vaporizzatore Phantom eGO V1 (Smookie’s), fornita dalla ditta LabService Analytica S.r.l. che ha provveduto anche a fornire tutti gli standard delle molecole di interesse.


E’ stato sviluppato un sistema di campionamento adeguato a simulare il comportamento di un fumatore, secondo i parametri utilizzati per le macchine fumatrici, e in parallelo un sistema di analisi in gascromatografia-spettrometria di massa (GC-MS) accoppiato alla microestrazione in fase solida (SPME) applicando la tecnica della diluizione isotopica. Lo studio ha evidenziato nel fumo di e-cig la presenza di alcune aldeidi a basso peso molecolare per le quali è stata condotta un’analisi quali-quantitativa dell’e liquido e dell’e-vapore. Sono state identificate formaldeide, acetaldeide, propionaldeide e acroleina ma solo nell’e-vapore e non negli e-liquidi, dimostrando che tali sostanze si formano all’interno del vaporizzatore. È stato dimostrato che il glicerolo è il responsabile della formazione di formaldeide, acetaldeide e acroleina, mentre propionaldeide e acetaldeide originano dal glicol propilenico.


La formaldeide e l’acetaldeide nell’e-vapore prodotto dagli e-liquidi analizzati sono state quantificate e sono risultate presenti in quantità variabili da 1,3 a 5,1 μg di formaldeide e da 0,28 a 4,67 μg di acetaldeide in 10 tirate da 35 mL, valore di riferimento usualmente utilizzato come volume di una sigaretta tradizionale. E’ vero che la letteratura scientifica indica per la sigaretta tradizionale la presenza di queste molecole in quantità all’incirca dieci volte superiori, ma alla luce dei nostri risultati si evidenzia la necessità di approfondire le indagini sulla e-cig e sulla sua tossicità, legata all’assunzione cronica delle molecole prima citate, incluse tra quelle tossiche per l’uomo dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC, International Agency of Research on Cancer). Questi risultati sono stati trasmessi già trasmessi al Ministero della Salute e saranno oggetto di una pubblicazione scientifica.


Prof. Gloriano Moneti, presidente del CISM

 

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ultimo aggiornamento: 15-Gen-2016
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