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D. de Santis, 2014, I fabbricanti di uomini.

Storia delle prime fecondazioni artificiali sul genere

Il volume di Dario de Santis, come si evince dal titolo, ripercorre la storia dell'inseminazione artificiale mettendo in luce gli elementi culturali e sociali che, tra il XVII ed il XIX secolo, ne avevano favorito l'affermazione.

Nel ricostruire le personalità dei medici e degli scienziati che, fin dal Seicento, si erano dedicati alla procreazione assistita, l'Autore si sofferma sull'evoluzione e sullo sviluppo delle varie tecniche fecondative, descrivendo i molti esperimenti effettuati e riportando i successi ed i fallimenti. Fabbricanti di uomini, quindi, offre una prospettiva approfondita sull'argomento, senza trascurare il contesto scientifico-culturale del periodo, caratterizzato da un particolare fermento. Di conseguenza, vengono messe in luce le motivazioni che avevano favorito la nascita dell'interesse scientifico verso la fecondazione e verso il processo riproduttivo.
Suddiviso in quattro capitoli, il volume presenta un buon equilibrio di contenuti che, grazie ad una forma lessicale curata e chiara, consente di orientarsi nell'argomento con facilità e di coglierne tutti gli aspetti e le peculiarità.

Il primo capitolo è dedicato alle teorie embriologiche presenti in medicina nel XVII secolo, al dibattito in merito ed alle prime analisi effettuate sul liquido seminale da alcuni studiosi come Anton van Leeuwenhoek e John Hill.
Il secondo capitolo, invece, è dedicato ai tentativi iniziali di creare la vita in laboratorio; si sofferma sui risultati ottenuti dall'abate Lazzaro Spallanzani nel Settecento e sulle scoperte di questi riguardo il processo di fecondazione. I paragrafi seguenti trattano dell'ermafroditismo, questione all'epoca spinosa, e dei primi riusciti esperimenti di inseminazione artificiale, da allora diventata una possibile soluzione al problema della sterilità.

Nel terzo capitolo, l'attenzione viene rivolta alle diverse tecniche utilizzate nel XIX secolo ai fini della procreazione assistita, mentre nelle pagine seguenti, vengono riportati i vari casi di infecondità curati con successo grazie alle possibilità a disposizione all'epoca. Infine, il quarto capitolo tratta della diffusione, alla fine dell'Ottocento, della tecnica di inseminazione artificiale (soprattutto oltralpe), e si conclude con alcune considerazioni in merito di Paolo Mantegazza che dimostrano come, anche in Italia, avessero iniziato ad affacciarsi soluzioni del genere.
Strutturato in modo logico e rigoroso, questo volume non si limita a ricostruire la storia della fecondazione artificiale, ricostruisce la storia culturale di due secoli, convogliando elementi di storia della scienza, di storia, di filosofia, e di letteratura.
Si tratta, infine, di un contributo che affronta, analizzandoli in una prospettiva diacronica, molti argomenti attuali, basti pensare alla continua attenzione rivolta, ancora oggi, a temi come l'inseminazione artificiale e l'embriologia.

 

Domizia Weber

 
ultimo aggiornamento: 13-Mag-2014
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