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SC-SALUTEUMANA Scuola di Scienze della Salute Umana
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Questione specializzandi: il punto di vista di CSX-Firenze

Le ultime settimane del 2013 hanno visto numerosi giovani medici e studenti di medicina manifestare in diverse università e città italiane contro i tagli dei finanziamenti delle borse di studio previsti dalla Legge di Stabilità 2014. Inizialmente il Governo aveva stanziato fondi sufficienti a coprire circa 2500 borse di studio contro i circa 8000 medici candidati a frequentare le scuole di specializzazione.

Un emendamento presentato dai Deputati democratici Filippo Crimì e Donata Lenzi e approvato in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha aumentato i fondi previsti dal Governo di 30 milioni di Euro per il 2014 e di 50 milioni di Euro per il 2015, consentendo di coprire qualche altro migliaio di posti. L'emendamento del PD è sicuramente un passo avanti, ma è evidente che nemmeno con i fondi così incrementati si riuscirà a garantire a tutti i neo laureati in medicina dei prossimi anni, e a coloro che non sono riusciti ad accedere alle Scuole di Specializzazione negli anni precedenti, un percorso di specializzazione oggi indispensabile per poter svolgere la professione medica sia all'interno del Servizio Sanitario Nazionale che in ambito libero-professionale.

Il *CSX-Centrosinistra per l'Università* vuole esprimere la propria preoccupazione per la situazione che si è venuta a determinare con i tagli ai finanziamenti delle borse di studio per le Scuole di Specializzazione, nonostante gli aumenti votati in Aula parlamentare e nonostante il Governo si stia impegnando per reperire ulteriori somme dai fondi europei. Con questi tagli dei finanziamenti il Governo da un lato pregiudica la formazione medica specialistica di migliaia di giovani medici mettendo una seria ipoteca sul loro futuro e dall'altro inevitabilmente indebolisce l'intera assistenza sanitaria nazionale producendo una drastica riduzione del numero di medici specializzati nei prossimi anni. Considerando inoltre che nei prossimi 10 anni andranno in pensione circa 100 mila medici specialisti, possiamo avere un'idea dell'entità del danno che si arrecherà alla qualità dell'assistenza sanitaria erogata ai cittadini italiani che per questa assistenza pagano le tasse.

Tra le conseguenze di queste scelte economiche governative, non dobbiamo sottovalutare l'eventualità che il Servizio Sanitario Nazionale in futuro cerchi di reperire medici specialisti stranieri (cioè formatisi all'estero non a spese dello Stato italiano) e che molti giovani medici italiani cerchino di specializzarsi tra mille difficoltà in Università straniere per poter poi rientrare e aspirare ad entrare nelle strutture sanitarie del proprio paese. Il *CSX-Centrosinistra per l'Università* pertanto auspica delle future politiche e azioni da parte del Governo e del Parlamento che garantiscano a un sempre maggior numero di giovani neo laureati in Medicina l'accesso alle Scuole di Specializzazione nonché scelte di politica economico-sanitarie che mettano al centro la qualità e quantità dell'assistenza sanitaria erogata e la sua distribuzione sempre maggiore sul territorio nazionale.

Battaglie come questa rappresentano il senso della nostra esistenza per migliorare la condizione sempre
più precaria del futuro degli studenti italiani.

 

di Giuseppe Albora, Consigliere della Scuola di Scienze della Salute Umana, Referente CSX-Medicina

 
ultimo aggiornamento: 08-Mag-2014
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